Recensione

Tornano a risvegliare ciò che deve stare sopito Bruno Dorella e Stefania Pedretti, per tutti gli OvO.

Questo disco è un abisso, uno sprofondare a volte cosciente a volte no in territori di soffici incubi, accompagnati dalla saggezza sperimentale ed avanguardistica di questo demoniaco duo.
Il quid di questo disco è però l’africanità, molto presente nel ritmo. Africa di terrore, di notti buie nella savana, di cacce a uomini ed animali. In questa incessante ed incombente opera non sono soli, sono solidali e complici Rico Gamodi dei Uochi Toki, Alan Dubin dei Khanate, Carla Bozulich e i suoi Evangelista, e nella fase di registrazione e missaggio c’è stato l’aiuto di Giulio Favero. Questo disco è stato ispirato sia da “Alchimia & Mistica” di Alexander Robb nella splendida edizione della Taschen, sia dall’Eneide (i capolavori classici sono esenti da virgolette) e dai racconti di E. A. Poe.
Ma l’intensità e la ferocia è tutta degli OvO. Tredici anni di carriera correndo sempre in avanti, cercando nuove soluzioni, trovando vecchi incubi. OvO è sempre stato un progetto interessante e fuori da qualsiasi schema, anche di quello del circuito alternativo. Abisso segna un cambiamento introdotto dall’uso di campioni, batterie elettroniche, registrazioni ambientali e sintetizzatori, alzando l’asticella.
Dopo l’ultimo lembo di estremo, gli OvO.

Tracklist:
1 Harmonia Microcosmica
2 Tokoloshi
3 I Cannibali
4 A Dream Within A Dream
5 Harmonia Macrocosmica
6 Aeneis
7 Abisso
8 Pandemonio
9 Ab Uno
10 Fly Little Demon

Line- up:
Bruno Dorella : batteria e tanto altro.
Stefania Pedretti : chitarra e tantissimo altro.