Recensione

Un branco di lupi si muove famelico tra i boschi dell’entroterra ligure, scendendo a cacciare fino alle spiagge dell’assolata Rapallo, mentre riecheggiano tra gli ululati le note del primo album ufficiale degli Stormwolf dopo il primo demo (Swordwind) uscito tre anni fa e da cui la band pesca ben cinque brani che, insieme a tre inediti ed altrettante cover, formano la track list di questo metallico lavoro intitolato Howling Wrath.

Il gruppo si forma sul finire del 2014 da un’idea del chitarrista Francesco Natale e della cantante Elena Ventura, ai quali in seguito si aggiungono Dave “The Brave” Passarelli alla sei corde, Francesco Gaetani al basso e Tiziana “Titti” Cotella alle pelli, per quella che diventa la formazione ufficiale in questo 2018, anno che il gruppo affronta da protagonista con l’uscita dell’album licenziato dalla Red Cat Records / 7hard.
Ne scaturisce un heavy metal old school, dalle tematiche fantasy, con la particolare voce della singer che richiama le cantanti hard & heavy a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, quando la grinta metallica veniva accompagnata da toni hard blues, un’interpretazione che vede la Ventura regina e sacerdotessa dei lupi liguri.
Il sound proposto pesca tanto dalla new wave of british heavy metal, quanto dall’oscuro power statunitense e da quello potente e d’impatto suonato nella vicina Germania.
Ne esce un gran bel lavoro, vario ed incendiato da solos ispirati che sono lampi nel cielo scuro: gli Stormwolf non scendono a compromessi, la loro musica che a molti potrà sembrare datata coinvolge a più riprese, regalando una manciata di nere gemme metalliche.
Insomma, senza dilungarci troppo, possiamo sicuramente consigliare l’album agli amanti dei suoni tradizionali che in Howling Wrath troveranno di che godere tra atmosfere fantasy, un numero infinito di duelli tra le chitarre, la prova maiuscola di una cantante dai toni magici e ritmiche che passano con disinvoltura da sfuriate power a cavalcate su tempi medi.
Poi ci sono i brani, tra i quali ricordiamo l’opener The Phoenix, l’hard & heavy di Marathon, Fear Of The Past che ci porta nella NWOBHM , la splendida Lightcrusher e le tre cover, tributi a Doro (All We Are) e Lizzy Borden (One False Move, Me Against The World), a rendere assolutamente imperdibile l’album.

Tracklist
01. The Phoenix
02. Winter Of The Wolf
03. Marathon
04. Fear Of The Past
05. Swordwind
06. Lightcrusher
07. Thasaidon (Instrumental)
08. Soulblighter
09. All We Are (Doro Cover)
10. One False Move (Lizzy Borden Cover)
11. Me Agaist The World (Lizzy Borden Cover)

Line-up
Elena Ventura: Lead and Backing vocals
Francesco Natale: Rhythm, Lead and Acoustic Guitar, Backing Vocals
Francesco Gaetani: Bass guitar
Davide Passarelli: Rhythm and Lead Guitar, Backing Vocals
Tiziana “Titti” Cotella – Drums

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