Recensione

E’ tempo per nuova musica targata Right To The Void, la band francese che avevamo lasciato all’indomani dell’uscita del secondo lavoro, Light Of The Fallen Gods, esattamente tre anni fa.

Qualche assestamento nella line up, la collaborazione con la nostrana Wormholedeath ben salda e questi nuovi tre brani che vanno a formare l’ep in questione dal titolo Lūnātĭo, composto da una tempesta di suoni metallici con le melodie sempre in primo piano ed ancora una volta un buon songwriting che valorizza queste nuove bordate melodic death metal.
Perché ci si può girare attorno quanto si vuole, ma il sound prodotto dal gruppo transalpino è da annoverare nell’immensa famiglia del death melodico mondiale, sicuramente irrobustito da sferzate thrash, da un uso moderno delle clean vocals, ma pur sempre debitore nei confronti della scena nord europea.
Rispetto ai lavori precedenti (il primo album, Kingdom Of Vanity uscì nel 2013) la band francese si è spostata leggermente verso un sound che, pur conservando la sua natura nordica, risulta più in linea con le uscite che invadono il mercato degli States lasciando quell’aura old school per un approccio moderno.
Sempre furiosi nelle ritmiche, che in certi casi rasentano la frangia melodica del black metal, i Right To The Void mettono sul tavolo un gustoso antipasto di quello che potrebbe essere il prossimo lavoro su lunga distanza, con tre brani che dall’opener Lines, passando per 3.747 e Let The Ruins Fall, confermano la furiosa battaglia a colpi di metal estremo insita nel proprio sound, tra il classico swedish death ed il moderno thrash metal melodico di scuola statunitense.

Tracklist
1. Lines
2. 3.474
3. Let The Ruins Fall

Line-up
Guillaume – Vocals
Paul – Guitars
Romain – Bass
Alex – Drums

RIGHT TO THE VOID – Facebook