Recensione

Ep di techno claustrofobica, con accenni di industrial e con una struttura musicale molto vicina al metal.

La produttrice americana Jamaica Suk, trapiantata a Berlino, è una dei nomi più caldi della attuale scena techno internazionale, e lo dimostra molto bene con questo ep. Whispers contiene tre tracce molto potenti e che vanno dritte al bersaglio. Jamaica Suk ha radici metal che ha coltivato essendo nata in una zona a forte concentrazione di suoni metallici, ovvero la Bay Area di San Francisco. Da giovane ha suonato il basso in gruppi math, grindcore e jazz, ed infatti le sue strutture sonore sono molto superiori a quelle della media degli altri produttori. Jamaica riesce a portare a livelli molto alti la tensione sonora, con un uso imponente del basso e dei synth, non lasciando mai tregua all’ascoltatore, come se fosse metal suonato dai computer. Per chi apprezza la techno Whispers è un gran bel catalogo di cosa si possa fare nel regno della techno più dark ed eterodossa, mentre per chi vuole scoprire queste sonorità è un gran bel punto di partenza. Ascoltando l’ep ci sono anche molti riferimenti a colossi del genere, ma la sintesi è strettamente originale, tutta opera di Jamaica Suk. Dissonanze, bassi che spingono e tanta oscurità resa da strumenti elettronici dipingono un quadro perfettamente in linea con le distopie che stiamo vivendo, e questo ritmo è il battito delle nostre vite. Ottima techno fatta da una metallara, che va ben oltre i generi.

Tracklist
1. Stinger Ray
2. Fallen
3. Whispers
4. Twilight Rain

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