Recensione

Secondo album per gli anconetani Nefesh, creatura prog/death dal notevole impatto che, sotto l’attenta Revalve, licenzia questo bellissimo lavoro.

Fondata nel 2005 e, dopo il classico demo di esordio, l’anno successivo la band registra nel 2011 il primo full-length dal titolo “Shades and Light”, masterizzato presso i famosi Finnvox Studios di Helsinki e che portano una discreta notorietà al gruppo anche fuori dai confini nazionali. Arriviamo così a ottobre dello scorso anno, quando i Nefesh cominciano i lavori per questo nuovo Contaminations, consegnato a noi all’inizio di aprile. È un lavoro tragicamente oscuro, pregno di rabbia, controllata dall’immensa tecnica dei nostri e incanalata in un songwriting eccelso, nel quale trovano spazio spunti di più generi metallici, che vanno dal power al thrash, dal death al prog e dove non mancano momenti di pura poesia in musica, avallata da un cantato in italiano che rarissime volte ho trovato così ben inserito in un contesto del genere. Produzione stellare ed uno spirito prog mai domo, fanno di questo album un viaggio entusiasmante nell’arte delle sette note che arriva all’apice nella trilogia My Black Hole / Figlio Della Vita / My White Star, praticamente una suite divisa in tre parti dove la lingua italiana e quella inglese convivono in perfetta, drammatica armonia, in un crescendo tragico pari solo a una “Trial Before Pilate”, da Jesus Christ Superstar di Andrew Lloyd Webber (My Black Hole) suonata dai King Crimson. L’album, pur mantenendo una tensione altissima, passa da momenti ultraheavy a bellissimi passaggi acustici, piccoli sprazzi di ariose aperture melodiche per tornare in un attimo nel più oscuro tunnel dove non si trova via d’uscita, accompagnati dalla voce del superlativo Paolo Tittarelli, grandissimo vocalist dalle mille risorse, passionale, teatrale, bravissimo nello screaming e meraviglioso quando il suo tono pulito si fa drammatico: in poche parole uno dei più bravi cantanti in circolazione. Non da meno i picchiatori del combo Michele Baldi alla Batteria e Diego Brocani,nuovo arrivato in casa Nefesh, al basso; Luca Lampis alla sei corde e Stefano Carloni alle tastiere completano una squadra perfetta, vera macchina che sa trasmettere emozioni come pochi altri, confezionando un’opera d’arte che va aldilà del mero genere, per inserirsi tra quei pochi artisti che regalano musica a 360°. Reborn Together, The Shades, la bellissima Una Piacevole Sorpresa, ancora cantata in italiano, sono esempi della grandezza di questa band che, a modo suo, è riuscita a far compiere un balzo in avanti al prog metal, un genere che, troppe volte, supportato solo dalla tecnica dei musicisti, si dimentica di toccare l’anima di chi lo ascolta. Album da avere assolutamente!

Tracklist:
1. Intro
2. Reborn Together
3. Una piacevole sorpresa
4. The Shades
5. My Black Hole (Trilogy Part I)
6. Figlio della vita (Trilogy Part II)
7. My White Stars (Trilogy Part III)
8. Dreams Beyond the Sky
9. Oltre me
10. After the End
11. Outro

Line-up:
Diego Brocani – Bass
Michele Baldi – Drums
Luca Lampis – Guitars
Stefano Carloni – Keyboards
Paolo Tittarelli – Vocals

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