Recensione

I Serocs sono il progetto solista del chitarrista messicano Antonio Freyre, che ad ogni album si contorna di ottimi esponenti della scena internazionale per dar vita ai suoi incubi musicali all’insegna di un technical death violento e brutale ma appunto valorizzato dalla bravura strumentale dei musicisti.

The Phobos/Deimos Suite è il quarto lavoro sulla lunga distanza, un album che a livello concettuale prende spunto dalla Divina Commedia, Christmas Carol ed altre opere nelle quali sono protagoniste solitudine, follia e paura, sensazioni espresse dai Serocs attraverso un death metal che non lascia scampo tra violenza e smisurata tecnica.
Laurent Bellamare al growl, Phil Tougas alla chitarra, Antoine Daigneault al basso e Kevin Paradis alla batteria sono i musicisti che accompagnano Freyre in questa nuova avventura tra i meandri del metal estremo più tecnico e brutale.
Di linee progressive neanche a parlarne, perché in The Phobos/Deimos Suite si parla la lingua del metal estremo roccioso e granitico, una colata di note appese sul filo di una tecnica sopraffina che non inficia un impatto da brutal death metal band.
I Serocs danno vita ad un lavoro in grado di mettere d’accordo sia gli amanti della tecnica che quelli del metal estremo più diretto, con una serie di belluine soluzioni musicale che vedono gli Spawn Of Possession come loro massimi ispiratori.
La band di Antonio Freyre appare oggi ormai un punto fermo al quale chi ama il genere non dovrebbe in alcun modo rinunciare.

Tracklist
1.Being
2.Nihilus
3.Thanatophobia
4.(REM)nants
5.Oneirology
6.Revenants
7.Lethe
8.SCP-106
9.Nonbeing
10.Deimos

Line-up
Laurent Bellemare – Vocals
Antonio Freyre – Guitars
Phil Tougas – Guitars
Antoine Daigneault – Bass, Baglama, Acoustic Guitars, Synths
Kevin Paradis – Drums

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