Recensione

Thanatos è il progetto solista del polistrumentista e shredder canadese Ian Waye e trova il suo primo sfogo musicale in questo ep omonimo di quattro tracce, per una mezz’oretta di travolgente technical death metal assolutamente mostruoso e ricco di virtuosismi.

Waye è un musicista straordinario, il suo obiettivo è rivolto al costante miglioramento della tecnica strumentale ma, per trovare la perfezione, lascia per strada qualcosa in termini compositivi.
L’album non è strumentale come si potrebbe pensare, perché un growl accompagna le scale difficilissime e gli articolati solos, ed è diviso in quattro brani nati da idee vecchie anche di sei anni, ora tramutate in metal estremo dalla tecnica altisonante.
Thanatos è un altro di quei lavori prodotti ad uso e consumo dei fans dello shredder o per musicisti, per noi comuni mortali rimane purtroppo ben poco se non qualche buono spunto estremo in cui la voce è protagonista come la musica.
Thanatos-Prelude To The Heretic e la conclusiva Shores Of Six sono i brani migliori di un lavoro da annoverare tra le opere rivolte ai fanatici della tecnica strumentale.

Tracklist
1. Call of the Hellenistic Progeni
2. Among the Throes of Annihilation (ft. guest soloe by Gottfrid Norberg Waxin (Deathbreed))
3. Prelude To The Heretic (ft. guest guitar solo by Chris Feener (Burnt Hill, Qyn, ex-Threat Signal))
4. Shores of Styx

Line-up
Ian Wayne – Guitars

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