Recensione

Tornano dopo quattro anni dal debutto i The Sticky Fingers LTD, quartetto di rockers modenesi fresco di firma con Sneakout Records e Burning Minds Music Group.

Non sono andati molto lontano, visto che il precedente lavoro uscì infatti per Logic(Il)Logic, sigla facente parte della famiglia Atomic Stuff, una garanzia per i suoni hard rock nel nostro paese.
E Point Of View, oltre ad essere un ottimo lavoro incentrato sul rock e le sonorità anni settanta, porta con se una novità anche riguardo la line up, con il cambio dietro la sei corde tra il nuovo arrivato Jesus e Sputnig Inch Raganov.
Point Of View prosegue con la formula già utilizzata per il precedente album, un rock dalle forti tinte blues, meno rock’n’roll in senso stretto e più aperto a sonorità psichedeliche e hard rock a cavallo tra gli anni sessanta ed il decennio successivo.
Diciamo intanto che Mark Bolan e i T.Rex sono a mio parere l’ispirazione più importante (Hope You Like It), insieme ovviamente ai Fab Four (quelli in trip della seconda parte degli anni sessanta), ai Lynyrd Skynyrd (splendidamente southern il riff di Shine) e ai Rolling Stones (Underdog), il tutto rivisto con quel tocco psichedelico di marca The Sticky Fingers LTD..
L’album presenta un sound meno immediato rispetto al passato ma sicuramente più maturo e personale, con la band che prende posto tra le migliori realtà per quanto riguarda i suoni vintage, almeno nei confini nazionali.
Point Of View risulta così un lavoro decisamente riuscito, che dà la giusta connotazione al gruppo modenese quale realtà di un certo spessore per quanto riguarda questo tipo di sonorità.

Tracklist
01. Bad Mood
02. You Don’t Have To Go
03. Hope You Like It
04. Be Your Man
05. Shine
06. Underdog
07. I’ll Go Alone
08. This Misery
09. North Star
10. Naked Soul

Line-up
Lorenzo – Vocals & Guitar
Jesus – Guitar & Backing
Vocals Jaypee – Bass
Flash – Drums

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