Recensione

La Transcending Obscurity è ormai da anni un punto di riferimento per gli amanti del metal estremo in tutte le sue oscure anime.

Dall’Asia agli stati Uniti, passando per l’Europa, i suoi tentacoli sono arrivati fino ai più neri abissi dell’underground mondiale con sempre più band ed artisti a valorizzare un roster impressionante.
I Trench Warfare per esempio sono un gruppo texano che licenzia il primo album su lunga distanza intitolato Hatred Prayer, una mezz’ora circa di violentissimo death metal pregno di attitudine black.
Il suono grezzo e senza compromessi pone i Trench Warfare come realtà di matrice old school e senza ombra di dubbio imprigionata nella melma infernale dell’underground più estremo e violento.
L’attitudine fa il resto e l’album, composto da una dozzina di esplosioni metalliche, si carica di atmosfere di morte, guerra e perversione.
Rallentamenti doom/death creano un alone morboso vecchia scuola, così che brani pachidermici come Astral Projection o New Lord risultano vere e proprie colate di lava proveniente dall’inferno.
Accelerazioni al limite del brutal, attitudine black metal e potenza death sono il mortale mix proposto dai Trench Warfare, consigliato agli amanti dei vari Morbid Angel, Deicide e Sarcofago.

Tracklist
1. Decimate Legions
2. Spare No Wrath
3. Axioms of Prevarication
4. Barbarous Temperment
5. Astral Projection into the Shapeless Abysmal Void
6. Evil Shall Triumph
7. Behead Muhammad
8. Young Lord (Poison Idea cover)
9. The New Lord
10. Blood Cleaning
11. Sate Thy Lust
12. Hatred Prayer

Line-up
Tony Goyang Jr – Guitars, Bass
Jay Gorania – Vocals
Lee Fisher – Drums

https://www.facebook.com/trenchwarfaretexas/