Recensione

Una devastante proposta estrema e progressiva in arrivo dagli States e precisamente dal Kansas, firmata da questo ottimo quintetto chiamato Gourmand.

Il secondo album del gruppo, intitolato Blossoming Of The Grave, segue le coordinate del primo lavoro uscito lo scorso anno (The Inquisitionist) permettendogli di affacciarsi con ancora più impeto sulla scena estrema.
Il death metal old school di ispirazione statunitense viene rielaborato in chiave progressiva senza perdere impatto, con una serie di brani diretti, a tratti impreziositi da atmosfere pacate, per poi ripartire come bolidi in corse all’ultima nota, grazie anche ad una tecnica invidiabile dei musicisti presenti.
Con una forza ed una potenza impressionanti al servizio di un sound dalle partiture mai banali, in Blossoming From The Grave vivono in perfetta simbiosi l’anima progressiva e quella estrema in brani spettacolari come Between Vessel and Body, Siren’s Song e The Price Of Cosciousness. I Gourmand sorprendono, la vena melodica si sostituisce alla parte più violenta lasciando spazio ad aperture ariose e a strumentali che sono ben più di semplici riempitivi bensì brani importanti per l’economia dell’album, come per esempio la splendida Redemption.
Il sound di Blossoming From The Grave trae linfa dal death metal tecnico e progressivo, tra Death, Suffocation e Between The Buried And Me, con sprazzi atmosferici che ricordano gli Opeth: queste influenze si tramutano in un affascinante e convincente mosaico di metal estremo suonato da un gruppo di notevole abilità tecnico compositiva.

Tracklist
1. Blossoming From The Grave
2. A Message In Wax
3. Between Vessel and Body
4. Metamorphosis
5. Redemption
6. Siren’s Song
7. Perpetual Sickness
8. The Price of Consciousness
9. Empathy Gap (Ft. Justin Payne of Unmerciful)
10. The First of My Name

Line-up
Luke Adams – Vocals/Cello
Ben Harvey – Bass/Keys/Backing vocals
Scott Prewitt – Guitar
Danny Loomis – Guitar/Backing vocals
Trevor Hall – Drums

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