Recensione

Questo ep è il secondo lavoro per Oddfella, il progetto solista del portoghese João Henriques, uscito lo scorso anno poco dopo il full length Am/Fm.

Quella prima prova su lunga distanza, di natura strumentale, aveva messo in mostra le buone doti del musicista lusitano, evidenziate dalla proposta di un sound dalle sfumature dark ed elettroniche e sorretto da un pregevole operato dal punto di vista della tecnica esecutiva e della produzione.
L’ep autointitolato che prendiamo in esame rappresenta la naturale evoluzione di quell’album, soprattutto a causa dell’introduzione delle parti vocali che danno un senso di compiutezza al songwriting di Henriques.
I quattro brani in questione (due, Intro Spection e Interlude At Dawn, sono brevi tracce strumentali) mettono in luce un rock alternativo dai tratti velatamente oscuri, elegante e dalla buona orecchiabilità, e sicuramente molto ben interpretati (non è dato sapere se la voce sia effettivamente dello stesso João ma, in mancanza di comunicazioni al riguardo, si ritiene che possa essere così).
Chiaramente l’approdo ad una vera e propria forma canzone favorisce un approccio più lineare e meno nervoso, quindi da una parte più prevedibile ma anche maggiormente logico e attraente: di sicuro ogni brano è ben connotato da un sempre pregevole quanto misurato lavoro chitarristico.
Born Again, Swimming Angels, Bridges e Drowning Angels sono brani tutti indistintamente molto belli, di grande fluidità e curati dal punto di vista melodico: João Henriques, in coda all’ultima traccia, ci saluta con un “to be continued” che fa presagire un seguito a questo ep decisamente riuscito ed in grado di schiudere nuovi scenari nel futuro degli Oddfella.

Tracklist:
1.Intro Spection
2.Born Again
3.Swimming Angels
4.Interlude At Dawn
5.Bridges
6.Drowning Angels

Line-up:
João Henriques

ODDFELLA – Facebook

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