Recensione

Il 2019 è appena iniziato e dalla lontana Finlandia arriva la prima bomba che sulla fiancata porta la scritta death metal.

Il primo album dei Festerday non è in effetti un debutto, visto che la band risulta attiva dall’alba degli anni novanta e in realtà per diversi anni ha sfornato grandi lavori con il monicker di tutto rispetto …And Oceans.
Così, dopo i primi demo ed il ritorno nel 2015 alla piena attività licenziando un paio di ep, è giunto il momento anche per l’originaria incarnazione degli …And Oceans di dare alle stampe il suo primo lavoro, e anche se ci sono voluti trent’anni si può tranquillamente dire che ne è valsa la pena.
Iihtallan è un album eccellente nel quale il gruppo finlandese (che prende il nome da un brano dei Carcass contenuto in Reek Of Putrefaction), raccoglie tre decenni di metal estremo di matrice death e li fonde in un pesantissimo e malato sound su cui si basano questa quindicina di tracce che compongono l’opera.
Death metal scandinavo, brutal death metal, doom e progressione estreme in stile Death (la band) si fondono in un’unica detonazione che libera liquami putrescenti sul fondo di un pozzo cimiteriale al suono di Edible Excrement, Dreaming For The Dead e Into The Void, spettacolare e quanto mai maligno mid tempo strutturato su un riff proveniente da una cripta millenaria.
Licenziato dalla Season Of Mist, il primo colpo sparato ad altezza d’uomo dal metal estremo nord europeo si chiama Iihtallan, se il buongiorno si vede dal mattino in questo nuovo anno ci sarà da divertirsi.

Tracklist
1.The Last Night of the Earth
2.Edible Excrement
3.Tongues for Rotten Kisses
4.Kill Your Truth
5.Control Not Your Soul
6.Dreaming for the Dead
7.Vomiting Pestilence
8.Flowers of Bones
9.Flowers of Stone
10.Into the Void
11.Constructive Decomposition
12.Gravelove
13.The Human Race Disgrace
14.Your Saliva My Vagina
15.Let Me Entertain Your Entrails
16.Let Me Entertain Your Entrails (Redux)

Line-up
Timo Kontio – Guitar
Teemu Saari – Guitar
Kena Strömsholm – Vocals
Antti Räisälä – Bass
Jani Kuoppamaa – Drums

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