Recensione

La scena estrema iberica è ricca di sorprese, dimostrandosi probabilmente una delle più sottovalutate pur essendo fucina di realtà interessanti come gli Stained Blood, quintetto originario della provincia catalana e dedito da un furioso esempio di metal estremo che ingloba death, black e melodic death metal.

Attiva dal 2005, la band arriva al terzo full length di una carriera che ha visto l’uscita del primo album solo da pochi anni, con il debutto One Last Warning nel 2013, il successivo Hadal nel 2015 e questo possente ritorno dopo quattro anni a titolo Nyctosphere.
Tutto è al suo posto: la copertina è old school così come l’attitudine e l’impatto, la produzione è soddisfacente quel tanto che basta per apprezzare il lavoro del gruppo, e la tempesta di suoni estremi fa risaltare il buon talento melodico tra ritmiche forsennate e di stampo black, atmosferiche parti oscure e maligne ed una potenza da death metal band.
Gli Stained Blood manipolano la materia a loro piacimento, ripartono veloci e cattivi, per poi fermarsi a contare i danni procurati da brani lunghi e devastanti come l’opener Avfall, The Lightless Walk e la tempestosa Winterflesh.
I venti gelidi che da anni soffiano da nord formano tempeste che, spingendosi all’estrema propaggine sud occidentale dell’ Europa, provocano vortici depressionari death/black di notevole impatto come questo ultimo lavoro degli Stained Blood.

Tracklist
1.Avfall
2.Century to Suffer
3.The Lightless Walk
4.Shrines of Loss
5.Winterflesh
6.Drowned

Line-up
Raul Urios – Bass
Salvador d’Horta – Drums
Miquel Pedragosa – Guitars
David Rodriguez – Guitars
Narcis Boter – Vocals

STAINED BLOOD – Facebook